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L’ecologia clinica, nata già negli anni Venti negli Stati Uniti, studia tutte le patologie che possono essere causate dall’ambiente esterno sull’uomo.

Ecologia Clinica e Intolleranze alimentari


L'Ecologia Clinica si occupa non soltanto delle classiche patologie allergiche da pollini, polveri, dermatofagoidi, o le malattie da tossicità acuta, ma anche di quelle patologia causate da inquinanti ambientali, in continua crescita negli ultimi anni, come: prodotti chimici, gas di scarico, scorie tossiche industriali e in particolare le allergie alimentari croniche o intolleranze alimentari.
l’Ecologia Clinica non tende tanto a studiare i fenomeni di intossicazione alimentare da sostanze velenose e ampiamente già classificate come tali,o i fenomeni di intossicazioni o tossinfezioni alimentari dovute a cibi adulterati: piuttosto tende ad indagare su quei fenomeni che si sviluppano con vere e proprie assunzioni ripetute di alimenti con cui quotidianamente entriamo in contatto.

 

Differenza tra Allergie e Intolleranze


Le allergie:
Nella pratica clinica e nella diagnostica di laboratorio le allergie alimentari di tipo IgE mediato sono,di solito,piuttosto agevoli da individuare,dato che il paziente stesso riesce ad associare i sintomi, spesso orticaria, asma , diarrea improvvisa, all’assunzione di uno specifico alimento, visto il breve tempo che intercorre tra i due eventi, e il clinico ha a disposizione i comuni e fondamentali test allergologici Prick,Rast, IgE totali ecc.

Più complesso risulta l’approccio diagnostico alle intolleranze alimentari. L’intolleranza alimentare non è Immediata ed è un fenomeno che non dipende dalla dose dell’alimento. E’ una reazione ritardata e insorge anche 72 ore dopo l’assunzione e non colpisce un solo oragno,anzi può cambiare bersaglio di volta in volta e provocare disturbi diversi fra loro. Il meccanismo che causa la reazione viene attribuita ad una alterazione del sistema immunitario,che a contatto con determinati alimenti li riconosce come estranei. Spesso sono gli alimenti più graditi ad essere responsabili,proprio quelli che che creano un temporaneo senso di benessere.E’ dunque maggiormente collegata agli alimenti assunti quotidianamente. L’intolleranza alimentare è soggetta al fenomeno della cross-reazione. Chi è intollerante, per esempio, al pomodoro, lo sarà anche a tutti i componenti delle Solanacee (patate, melanzane, peperoni ecc..) L’intolleranza scompare con la sospensione dellla famiglia alimentare a cui si reagisce: può infatti scatenare inizialmente una "sindrome da astinenza", con il ripresentarsi dei sintomi cronici in forma acuta per 3 o 4 giorni, ma quando l’organismo elimina le tossine, i sintomi scompaiono.